3 Punto: Il Proprio Stile. Conoscere se stessi.




Miei carissimi quattro follower,

Nello scorso post ci siamo posti la domanda su come metterci nuovamente in sintonia con la nostra reale personalità, quella non contaminata da influenze esterne e come raggiungere, così, uno stile nostro che ci rifletta.

 
In questo post, invece, cercheremo di trovare una risposta a quella domanda o meglio troveremo tante risposte. Tante quanti siete voi, miei cari follower. Eh si, perché lo stile è personale e non esiste, quindi, una formula valida per tutti. Ciascuno di noi deve, infatti, trovare il suo di stile, personale, appunto.



Sharon Stone photographed by Annie Leibovitz


Lo stile personale si raggiunge gradualmente. È un percorso fatto di tentennamenti o, al contrario, di azioni impulsive. Ma non otterremo nessun risultato positivo se non abbiamo chiaro che il nostro primo obiettivo dev’ essere quello di giungere ad una buona conoscenza della nostro essere, essere di donna, di persona dotata di un corpo caratterizzato da aspetti che amiamo e altri, invece, che vorremmo cancellare. Tutto ciò vale anche per gli uomini, naturalmente.   
 





Avere stile, ad differenza dell’avere bellezza, è anche avere ironia, autoironia. La capacità di saper sorridere dei proprio difetti, riuscendo a conviverci, con allegria e leggerezza e saper valorizzare, al contempo, quelli che sono i nostri pregi, caratteriali e fisici. 




Il primo passo sarà, pertanto, quello di cercare di capire qual è la nostra conformazione fisica, la nostra forma del corpo. Siamo Donne a Mela o Donne a Banana? A fragola o a pera?



Cerchiamo di comprendere, innanzitutto, le nostre caratteristiche fisiche primarie. Del perché abbiamo quelle odiose maniglie dell’amore e del perché non riusciamo a mandarle via, nonostante le numerose diete. O, che i fianchi larghi non sono un castigo divino ma semplicemente un aspetto della nostra conformazione fisica che dobbiamo cominciare ad accettare e sfruttare a nostro favore, se possibile.

Trasformare i propri difetti in caratteristiche uniche.  


Numerose icone di stile, sia del passato che attuali, sono divenute tali a dispetto dei propri difetti, anzi esaltandoli e facendone dei punti di forza. 



Perché è così importante conoscere la propria forma del corpo?

Prendiamo come esempio Scarlett Johansson, Donna a Clessidra, che delle rotondità del suo corpo ne ha fatto un biglietto da visita e rotondità ch le han fatto e conquistare il titolo di 12° tra le 100 donne più sexy del pianeta (source: Men’s Health).


E prendiamo, anche, come esempio Audrey Tautou, Donna a Banana o meglio, Donna a Grissino, magra e priva di forme, ma perfetta per recitare il ruolo di Coco Chanel. 


Secondo voi, se provassimo a scambiare i loro vestiti sarebbero sempre a proprio agio nelle loro panni  o invece si sentirebbero a disagio, venendo mortificato in un tailleur dal taglio lineare l’esuberanza giunonica della Johansson così come sguazzerebbe in un mare di tessuto l’elegante silhouette  di Audrey?

Qual è il loro segreto?
Beh, la coscienza che non hanno bisogno di avere un certo look omologato alle tendenze del momento per sentirsi a proprio agio.


 Invece, hanno accentuato la loro unicità, quelle stesse che voi chiamate difetti.





Questa situazione appena descritta, di scambio vestiti, magari, starà capitando proprio, anche, a voi. Sentite di indossare vestiti non adatti a ciò che siete e a ciò che volete comunicare realmente, solo che non ne siete ancora del tutto pienamente coscienti, avvertite solo una sensazione di disagio che traducete in… mi vedo troppo grassa, troppo magra, troppo bassa o troppo alta, troppo modesta o al contrario overdressed.

Alla nostra Cate ho suggerito tre, piccoli, punti da cui partire:

Sono una Donna a Mela o Donna a Pera?


Daria Werbowy photographed by David Dunan.

Sono una Donna Inverno o una Donna Estate? Quali sono i miei colori amici?



3) Elencare i propri pregi e difetti, sia fisici che caratteriali.
Non appuntateli su un fogliettino volante ma scriveteli su un taccuino o foglio di word, e ricordate di aggiungere anche la data. Fate in modo che tra qualche tempo possiate rileggerli, noterete, infatti, come, nel frattempo, sarete cambiate, come vi percepirete diversamente e come la vostra lista avrà bisogno di un aggiornamento.
 





Fate in modo che la moda segua e si adatti alle vostre forme e non il contrario

La moda, d'altronde, è solo uno sguardo sulle tendenze stilistiche fashion in un determinato momento della nostra vita, è un modo di vestire popolare lì, in quel luogo, e allora, in quel tempo, mentre  noi vogliamo conquistare uno stile nostro, unico e pertanto timeless, senza scadenza. Vero?


xoxo

M. Agatha

2 commenti:

  1. Davvero un bell'articolo! potrebbe essere quasi la prefazione del tuo interessantissimo blog, da cui partire alla scoperta di tutti gli altri tuoi suggerimenti! Grazie! Anna Chinni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te Anna per seguire il mio blog e grazie ancor di più per le tue bellissime parole.

      Elimina